La particolarità di questo vino bianco prodotto con uve Sauvignon in purezza è spiegata nel suo nome: le uve vengono vendemmiate il 27 di luglio. Una vendemmia molto precoce quindi, ma che, dopo un’attenta vinificazione e un affinamento lungo ben 7 anni in serbatoi in acciaio, riesce ad esprimere profumi intensi di fiori bianchi e fiori d’arancio, accompagnato da note tropicali. Bevuta fresca di frutti acerbi, morbido e sapido, di lunga persistenza, invita alla bevuta. L’apertura agrumata è controbilanciata da un finale lungo con sensazioni affumicate. Se riesci a trattenerti e a non ingurgitare subito l’intera bottiglia, sarai ricompensato con eleganti aromi floreali e agrumati che lasciano il posto a note affumicate e salate. Le uve sono coltivate e vinificate senza alcun prodotto di chimica di sintesi. Vino non filtrato e non chiarificato, eventuali residui e CO2 sono naturali. Si consiglia di berlo tra il 2023 e il 2030. L’azienda “Piana dei Castelli” è di proprietà della famiglia Ceracchi fin dai primi dell’800. Si trova nella zona dei Castelli Romani, territorio di formazione vulcanica ricca di sali minerali. Attualmente l’azienda è in mano Matteo Ceracchi che nel corso degli anni ha deciso di mantenere alcuni terreni della famiglia e acquisirne di nuovi. Qui coltiva uve autoctone come il Grechetto, Cesanese, la Malvasia, il Sangiovese, il Trebbiano Giallo ma anche Sauvignon Blanc, Riesling, Merlot e Montepulciano. In vigna e in cantina non si usano prodotti chimici e da molti anni si è deciso di abbracciare una viticoltura naturale.
29 €